La terapia chirurgica è la soluzione nei casi in cui dagli accertamenti diagnostici si evince un completo non funzionamento dell’apparato cardiale che dovrebbe sigillare lo stomaco. Con l’atto chirurgico si ricostruiscono i principi anatomici che determinano un aumento di pressione tra esofago e stomaco, l’intervento si definisce Plastica Antireflusso.
Si esegue, generalmente, in laparoscopia attraverso 5 piccole incisioni sull’addome; questa tecnica consente non solo al chirurgo di avere una ottima visuale del campo operatorio, grazie al contributo della telecamera, ma offre sostanziali vantaggi al paziente in termini di dolore e rapida ripresa della normale attività. La prima plastica è stata descritta nel 1956 da un chirurgo tedesco Rudolph Nissen.
Nel 1991 Bernard Dallemagne ha pubblicato la prima casistica di interventi di plastica antireflusso per via laparoscopica.




